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LA TERRA DEL SOLE

Terra di miti e di cultura, terra di amore e di filosofia, terra di poesia e di cinema, terra di violenza, terra di civiltà calpestata e di stragi, terra di sole tutto l'anno che riscalda i nostri cuori e germoglia le nostre menti di idee brillanti... benvenuti nella terra più bella del mondo... almeno per me!

Tutti vengono in Sicilia, o quasi, ma tutti quelli che arrivano ne rimangono estasiati, dalla bellezza e dal calore del sole e della gente...
La terra del sole, riscaldata 12 mesi l'anno, un paradiso per chi va in moto, se non fosse per l'inciviltà degli automobilisti.


Eppure in questa terra che ha tutto sembra non esserci nulla. Prima fra tutte l'educazione civica, il rispetto della legge e l'ordine ma non dimentichiamo l'acqua, le fabbriche e lo sviluppo tipico del nord.
E sino a qualche tempo fa mancavano anche lo Stato e gli investimenti.
Adesso invece è tutto diverso.
Adesso lo Stato è sempre presente, soprattutto ai funerali di poliziotti carabinieri o gente comune che si è ribellata ai soprusi, alle minacce e all'omertà.
Si poliziotti e carabinieri, quelli che non sono collusi, quelli che per 1200 euro al mese portano addosso la pistola, sapendo che prima o poi dovranno tirarla fuori.
E se uccidono un povero ragazzo di 16 anni intento a sfasciare la testa ad un collega o ad un anziano rischiano il posto e la gogna.
Ma se si fanno uccidere allora si avranno la loro medaglia al ricordo, ma attenti a non farvi uccidere a poche migliaia di chilometri di distanza, in qualche angolo di mondo dove regna la guerra, altrimenti non sarete meritevoli neanche di una targa o di una strada.

E i commercianti che stanchi di pagare il giardiniere, il custode, di vedersi distruggere in pochi secondi gli investimenti di una vita decidono di denunciare. Adesso si ci sono anche le sovvenzioni, i progetti e le fabbriche.

Per costruire ponti, per condividerci il lavoro, magari part-time, per realizzare l'enesima sala bingo, anche se gli ospedali sono fatiscenti e se per caso ti ricoveri e non sei moribondo rischi di diventarlo, o di dover attendere due mesi per un esame.
Ma nonostante ciò il sole brilla e ci irradia con il suo calore.

E ci spinge a credere, a vivere e a combattere perchè un giorno tutto questo cambierà e i ragazzi avranno rispetto degli adulti e gli adulti dei ragazzi e tutti insieme forse riusciremo a creare una terra ricca e non solo di sole. Vogliamo crederci, anche se molti di noi sono pronti ancora oggi a distanza di un secolo a partire alla ricerca del sogno altrove... E chi rimane studia, crea, si ingegna e si mette in discussione per cercare di trovare una ragione e di trasmetterla agli altri...

Non so se rimanere è meglio che partire e cercare altrove, io voglio credere che ci sia ancora qualcosa per cui valga la pena di sperare oltre al sole... ma di questo sole io non so fare a meno e quindi in questa terra del sole cerco di realizzare i miei sogni. Per quanto ancora non lo so ma spero che domani sia ancora una giornata di sole...
 

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